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Gabriele
Di Fazio

Fotografo food e fine dining

Ritratto di Gabriele Di Fazio, fotografo food e fine dining

«Il mio sguardo si muove dove il cibo incontra il desiderio e la materia incontra la luce.»
Cerco immagini capaci di evocare eleganza.

Niente di rumoroso, niente di superfluo: solo ciò che ha carattere, equilibrio e intensità. Il mio lavoro nasce da una sensibilità estetica esigente, costruita in oltre dieci anni di esperienza e da una visione precisa della bellezza.

Lavoro con ristoranti stellati e con imprenditori del mondo food, wine e product,
tra l'Italia e l'estero,
scegliendo progetti in cui l'immagine non accompagna, ma definisce.

Perché il vero lusso non è l'eccesso, ma la qualità di ciò che resta nell'occhio.

Chi è Gabriele Di Fazio

Sono un fotografo specializzato in food e fine dining. Realizzo immagini per ristoranti stellati, cantine e brand enogastronomici, in Italia e all'estero. Il mio lavoro non documenta un piatto: costruisce l'aspettativa che quel piatto merita, prima ancora che l'ospite entri in sala.

Lavoro quasi sempre con l'essenziale, con una luce sola e molto spazio negativo. Non è un vezzo estetico: è il modo in cui la materia — una salsa, una cialda, la buccia di un agrume — smette di essere descritta e comincia a essere desiderata. È anche il motivo per cui, in un servizio, tolgo molto più di quanto aggiungo.

Che tipo di fotografia realizzo

Piatti e menu
Il piatto come viene servito, nei formati che servono a sito, social e stampa.
Still life enogastronomico
Prodotto, packaging, materia. Per cantine, produttori e brand.
Ambienti e sala
Lo spazio con la luce giusta, quasi sempre a locale vuoto.
Ritratti di chef e brigata
Ritratti ambientati che raccontano.
Materie prime e filiera
L'orto, il bosco, il fornitore. Le immagini più durature di tutte.
Contenuti per campagne
Serie pensate per una comunicazione precisa, non per riempire un feed.

Con quali clienti lavoro

Ristoranti stellati e d'autore, hotel e resort, cantine e produttori, brand del food e del beverage, catene.

Non lavoro con chi cerca «due foto per Instagram» perché un servizio costruito bene richiede decisioni prese insieme — su dove finiranno le immagini, su quanto devono durare, su cosa non si fotografa — e quelle decisioni hanno senso solo se l'immagine conta davvero per il progetto.

Come si svolge un progetto

In quattro passaggi, e il primo è il più importante: si decide dove finiranno le immagini nei prossimi dodici mesi. Quella risposta determina la lista dei piatti, i formati, la licenza e il preventivo. Tutto il resto viene dopo.

  1. La domanda iniziale. Una call o un sopralluogo. Si stabilisce l'uso, non il prezzo.
  2. Il brief scritto. Un documento con le decisioni già prese: piatti, reference, palette cromatiche, tabella dei tempi. Ci fa risparmiare mezza giornata di ripresa.
  3. Lo shooting. Set con luce costruita, passaggio continuo fra comparto video e foto, con documentazione totale del ristorante, della brigata e dei piatti.
  4. La consegna. Selezione e post-produzione dai cinque ai quattordici giorni lavorativi, nei formati concordati.

Cosa si riceve alla fine

Scatti finiti — non file grezzi — nel formato richiesto in base al medium scelto per la diffusione.

Insieme alle immagini ricevi una licenza d'uso scritta: mezzi, durata, territorio.

Dove lavoro

In tutta Italia e all'estero. La trasferta si concorda in preventivo e, per progetti fuori regione, quasi sempre conviene concentrare due giornate consecutive invece di tornare due volte.

RICONOSCIMENTI

Riconoscimenti e pubblicazioni

Terzo classificato ai World Food Photography Awards 2025, categoria MPB Award for Innovation.

La fotografia premiata si intitola «Wasted Heart»: un cuore di manzo chiuso in un sacchetto di plastica, la parte che il macellaio non vende. È la stessa immagine che apre questo sito.

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PUBBLICAZIONI

Le mie fotografie sono state pubblicate da

Parliamo del prossimo progetto

La prima domanda che faccio non è quanti piatti, ma che cosa deve fare quell'immagine e dove vivrà nei prossimi dodici mesi. Da lì si costruisce tutto il resto.