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The brief that saves half a day of shooting

Chef finishing a spaghetti dish with sifted powder at the pass
© 2026 Gabriele Di Fazio

Il brief è il documento che decide quanto vale la giornata di ripresa, e si scrive il giorno prima in venti minuti. Chi lo salta non risparmia venti minuti: ne perde centoventi, il giorno dopo, davanti a un piatto che nessuno ha deciso come si impiatta.

Questa è la struttura che uso, e che puoi copiare anche se lavori con qualcun altro.

Cos'è un brief fotografico, in concreto

Non è un documento creativo. È un foglio con decisioni già prese: cosa si fotografa, in che ordine, chi lo prepara, dove finiranno le immagini. Sta in una pagina.

Serve a spostare le discussioni dal set — dove costano tempo di tutti e raffreddano i piatti — al giorno prima, dove costano una telefonata.

Le sette domande

1. Dove finiranno queste immagini nei prossimi dodici mesi?

È la domanda madre: decide formati, quantità, licenza e budget. "Sito e social" e "sito, social, menu stampato e una campagna" sono due lavori diversi.

2. Quali piatti, in che ordine?

Una lista numerata, con accanto l'ora indicativa. Non "il menu": i piatti, uno per riga.

3. Chi impiatta, e chi ha l'ultima parola?

Un nome per l'impiattamento, un nome per l'approvazione. Se sono due persone diverse, devono essere d'accordo prima, non davanti alla macchina.

4. Che aspetto devono avere?

Da tre a cinque riferimenti visivi, non venti. Servono a escludere, più che a includere: mostrano cosa non vogliamo.

5. Ci sono vincoli di sala o di servizio?

Orario di chiusura della cucina, momenti in cui non si può stare al passe, superfici che non si possono spostare, personale che non vuole essere fotografato.

6. Quali stoviglie sono disponibili?

Con i pezzi contati. La ceramica dell'artigiano esiste in tre esemplari: se sono in lavaggio alle 16, il piatto non si fotografa.

7. Cosa succede se avanza tempo?

Una seconda lista, di riserva. Nelle giornate che filano si guadagnano due ore, ed è un peccato passarle a decidere cosa fare.

Come si costruisce la lista dei piatti

Non si parte dal menu: si parte da come verranno usate le immagini.

Un ristorante che pubblica tre volte a settimana per un anno ha bisogno di varietà di soggetto, non di completezza del menu. Quindi la lista giusta mescola:

Un errore frequente è fotografare venti piatti e zero gesti. A distanza di sei mesi si scopre che le immagini più usate sono proprio quelle in cui il piatto quasi non si vede.

I piatti raccontano cosa fai. Le mani raccontano come lo fai. Servono entrambe, e la seconda dura di più.

Il moodboard: quanti riferimenti servono davvero

Da tre a cinque immagini. Non di più.

Venti riferimenti non descrivono una direzione: descrivono un'indecisione, e producono un risultato medio. Tre immagini scelte bene dicono, in dieci secondi, il livello di luce, la temperatura del colore e la distanza dal soggetto.

Accanto a ognuna, una riga sul perché è lì: "per il nero", "per il taglio dall'alto", "per il vuoto attorno". Il perché vale più dell'immagine.

Utile quanto il moodboard è il suo contrario: una o due immagini di ciò che non vogliamo. Sono quelle che evitano il fraintendimento più costoso.

Chi decide cosa

Va scritto, perché sul set non c'è tempo per capirlo.

Quando questi tre ruoli si sovrappongono, la giornata rallenta. Quando sono chiari, si lavora in silenzio e si va veloci.

La sera prima: cinque cose

  1. Il vassoio dello shooting: stoviglie, posate e sottopiatti messi da parte, che nessuno tocca.
  2. La lista stampata, appesa in cucina, con gli orari.
  3. Le materie prime da fotografare crude, tenute indietro dal servizio.
  4. Le superfici — legno, pietra, metallo — pulite e disponibili.
  5. Il punto di corrente vicino al set individuato, e libero.

Sono cinque minuti. Fanno la differenza fra iniziare a fotografare alle 15:20 o alle 16:10.

Un modello da copiare


SHOOTING — [nome ristorante] — [data]
Uso previsto: ................. Durata licenza: .........
Referente in cucina: ......... Approvazione finale: .........
Fine ripresa entro le: .........

PIATTI (in ordine di ripresa)
1. ........................  h ......
2. ........................  h ......
...

DETTAGLI E MATERIE PRIME
- ........................

AMBIENTE / RITRATTI
- ........................

RIFERIMENTI: 3-5 immagini + perché
DA EVITARE: 1-2 immagini
LISTA DI RISERVA: ........................

Se stai preparando la prossima giornata di ripresa e vuoi che la lista la costruiamo insieme, scrivimi.

Da leggere dopo: come si organizza lo shooting di un menu degustazione.

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Working on something?

Tell me what the images have to do and where they will live: we work out the rest together.